Segheria distrutta dalle fiamme, non si esclude il dolo: aperta un'inchiesta
E' successo a Grumes, le fiamme hanno divorato l'intera struttura. Le indagini dovranno fare luce sulle cause dell'incendio

GRUMES. C'è l'ombra del dolo nel tremendo incendio che è scoppiato nella notte tra martedì e mercoledì a Grumes e che ha distrutto una segheria.
Le fiamme alte si sono sviluppate verso le 3 e non hanno risparmiato, purtroppo, nulla. I danni sono ingenti e al momento non viene esclusa nessuna pista. Per capire cosa possa essere successo e le cause dell'incendio è stata aperta un'inchiesta.
Oltre 120 vigili del fuoco sono stati impegnati senza sosta per spegnere il rogo. Ad intervenire – coordinati dall’ispettore dell’unione distrettuale di Trento, Gianluca Schmid, con il viceispettore dell’ambito Valle di Cembra Nicola Zanotelli e il comandante del corpo di Grumes, Daniele Nones – i corpi di Grumes, Faver, Cembra, Albiano, Cavalese, Grauno, Valda, Capriana. Sul posto anche il corpo permanente.
Ad essere distrutta è l'azienda della famiglia Santuari, molto conosciuta nella valle e che dava lavoro ad una decina di persone. Accertamenti e indagini sono in corso per capire, come già detto, l'origine dell'incendio.


















